brumbrum la startup per acquistare la tua auto usata

Dopo essere stata tra le migliori startup emergenti, BrumBrum è pronta a ingranare la quinta e a consolidare la sua posizione sul mercato italiano. Obiettivi? Espandersi anche all’estero per necessità di evolvere il proprio business e diventare un punto di riferimento nel settore automotive, non solo nel Bel Paese.

Per raggiungere questi sogni di gloria, l’e-commerce di auto usate ha annunciato di aver chiuso un nuovo round di investimento Serie B da 20 milioni di euro.

Curiosi di saperne di più?

Come funziona Brumbrum

Se ancora non avete familiarità con questa startup, Brumbrum.it è il rivenditore diretto di auto usate online, primo in Italia, per trovare l’auto dei propri sogni, anche a noleggio. Con una storia relativamente breve, in poco tempo questa realtà è riuscita a soddisfare un bisogno che forse non sapevate neanche di avere… Rivoluzionando però il modo di acquistare un’auto usata.

Un vasto catalogo con una selezione di auto di seconda mano, anche a km 0, tra cui è possibile scegliere la soluzione migliore per le proprie esigenze… tutto comodamente da casa propria. Una volta selezionata l’auto che fa al caso proprio, basterà proseguire con il pagamento: direttamente con bonifico o tramite una richiesta di finanziamento.

Per completare la pratica di acquisto basterà semplicemente compilare il modulo online per il passaggio di proprietà e voilà il gioco è fatto! L’auto sarà consegnata entro 48h in alcuni punti di ritiro stabiliti o direttamente a casa propria.

 

Progetti d’espansione

Al nuovo round di investimento hanno partecipato alcuni tra i principali fondi e colossi internazionali di venture capital come Accel, Bonsai Venture Capital, e.ventures e United Ventures, già in precedenza tra gli investitori.

E in questo senso può dirsi molto soddisfatto il fondatore e CEO di brumbrum Francesco Banfi: “Miriamo a rendere brumbrum il brand di punta per l’automotive e siamo entusiasti di avere Accel tra i nostri partner. Siamo certi che questo ci condurrà a una rapida crescita e all’introduzione di nuove prospettive nel mercato europeo”.

L’investimento di Accel, fondo internazionale basato in California, basterà a lanciare sul mercato mondiale questa realtà tutta made in italy?

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