Call For Growth è il concorso lanciato lo scorso novembre da Eni in collaborazione con growITup, la piattaforma di open innovation che punta allo sviluppo di startup promettenti. L’obiettivo? Realizzare soluzioni digitali e all’avanguardia da attuare nell’ecosistema di servizi Eni.

 

Che questo fosse un anno di svolta per le startup, era risaputo. Tantissime infatti le iniziative per rilanciare le piccole e medie imprese nascenti e tra queste, anche Call For Growth di Eni.

L’evento si è concluso lo scorso 1 marzo a Milano presso la Cariplo Factory, un hub dallo stile post industrial dove il core business è rappresentato da cultura, innovazione e creatività. Parliamo di un polo di CSR rivolto alla valorizzazione di progetti meritevoli di giovani talenti, nel cuore del distretto Tortona, centro nevralgico della capitale meneghina per moda e design.

È qui che le 11 startup finaliste hanno esposto le proprie soluzioni relative alle tre macro categorie del contest: retail, health e digitalization.  Dalla portineria online di IoRitiro.it, all’elettrocardiografo per smartphone di D-Heart, a Wash Out, l’app per l’autolavaggio a domicilio, per citarne alcune. 

Tra queste, tre le vincitrici decretate, per le quali è stata premiata la particolare sinergia tra avanguardia, hi-tech e sostenibilità del progetto.

Un passo importante che permetterà una partnership con Eni della durata di tre mesi e chissà, magari una futura collaborazione.

 

 

I fantastici 3 di Call For Growth Eni

  • Fluxedo: per la categogoria Retail. Parliamo dell’ambito finalizzato a migliorare la sicurezza dei prodotti e la qualità dello stile di vita dei consumatori in contatto le stazioni di servizio Eni. Fluxedo ha sviluppato una piattaforma che, attraverso sensori ottici e big data, consente la raccolta e l’analisi delle informazioni relative ai flussi di utenti e al loro livello di interazione con gli spazi. Il tutto in totale rispetto della normativa sulla privacy per i visitatori. Questo permetterà per esempio di comprendere l’efficacia delle campagne marketing, prevedere i picchi di affluenza e valutare l’efficienza dei servizi disponibili.

 

  • Nuvap: per la categoria Health. Per Eni, i parametri di salubrità da tenere sotto controllo sono rivolti sia al personale, spesso esposto ad agenti inquinanti durante il servizio, che ai luoghi di lavoro. Un modo efficace per prevenire le cause di malattie e infortuni e promuovere uno stile di vita più sano. È qui che interviene Nuvap. Grazie all’ausilio di una piccola piattaforma, può monitorare i parametri chimici e fisici degli ambienti indoor, come elettromagnetismo, emissioni di gas e radioattività. 26 sensori permettono di raccogliere e analizzare dati in tempo reale e rispondere tempestivamente in caso di necessità.

 

  • Inglobe: nella categoria Digitalization, per il progressivo abbandono dell’uso della carta a favore della digitalizzazione dei documenti. Inglobe progetta e realizza soluzioni di realtà aumentata e virtuale basate sull’intelligenza artificiale. Così sarà possibile creare manuali digitali per le operazioni di manutenzione, assemblaggio e controllo qualità. Il diretto vantaggio? Ridurre lo spreco di carta in una prospettiva a lungo termine e, al tempo stesso, la probabilità di errore durante la fase esecutiva dei processi.

 

 

Eni verso un futuro sempre più digital

Call For Growth di Eni rappresenta un passo di ulteriore adeguamento a tecnologie sempre più all’avanguardia da parte dell’azienda. Al momento infatti sono circa 150 i progetti avviati in questa direzione. Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer afferma:

«Con le tre start up vincitrici svilupperemo delle collaborazioni e insieme valuteremo quali saranno le modalità migliori per procedere. L’importante comunque per loro è iniziare lavorare con una grande azienda come Eni e per noi avvalerci della loro creatività innovativa».

 

 

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