Qualora ci fosse ancora qualche dubbio in ambito smart home, ci pensa il CES 2019 a rompere gli ultimi indugi: il futuro della casa è smart.

Nonostante la recente inchiesta del New York Times sulle molestie domestiche 2.0, la direzione che prenderanno le nostre case sarà quella smart, possibilmente con un unico assistente vocale che si occuperà di tutto.

Ma cosa c’è stato al CES 2019?

Quattro premi e una sessantina di aziende italiane: dal robottino Yape agli altoparlanti fatti con i pezzi delle F1, dal veicolo modulare Tuc al bracciale smart per motociclisti. Ma la casa non è smart solo per gli umani e al CES 2019 c’è anche chi ha pensato agli amici a quattro zampe.

L’italiana Volta ad esempio ha portato al CES 2019 la ciotola Mookkie, in grado di riconoscere il singolo animale e controllare che abbia avuto la quantità corretta di cibo.

Grazie a una sviluppata intelligenza artificiale Mookkie infatti riconosce l’animale e si attiva di conseguenza dandogli le razioni di cibo precedentemente preparate. A differenza del dispenser, con Mookkie il padrone dell’animale in questione avrà la certezza che la razione di cibo somministrato sia quella necessaria, né più né meno.

 

Se i dispenser non servono più agli animali c’è spazio però per gli umani, soprattutto per quelli esigenti che vogliono il vino alla giuste temperature.

Ed ecco AlBicchiere, altra startup italiana che ha creato uno smart wine dispenser per conservare il vino e assicurarsi che, una volta stappato, venga consumato nelle migliori condizioni.

Come funziona?

Facile, il dispenser “legge” l’etichetta e imposta la temperatura ideale per la conservazione del vino, il tutto controllabile tramite app.

Quelli di AlBicchiere però non si sono fermati qui ed hanno anche creato delle smart bag da distribuire ai produttori che vanno a sostituirsi direttamente alla bottiglia: più leggere e meno fragili da trasportare. E qualità assicurata.

 


Smart home però non è solo vizi e capricci ma anche cura di chi la casa la abita.

CES 2019 – Tra sicurezza e benessere della casa smart

Così, al CES 2019 c’è anche chi si è occupato dei circa 900mila anziani malati di demenza senile o alzheimer con Avanix, un dispositivo indossabile i cui sensori rilevano la posizione e le possibili cadute delle persone.

Inviando tutti i dati, via wifi, alla centralina in casa, che poi a sua volta può comunicare con gli smartphone di familiari o infermieri.

 

Salute, però, vuol dire anche sicurezza.

Ecco perché i campanelli smart sono sempre più diffusi anche da noi, e le novità in questo senso al CES 2019 non sono mancate: il nuovo dispositivo di Netatmo si distacca dalla concorrenza perché non impone un abbonamento mensile, ma salva tutte le registrazioni video su una microSD o permette di utilizzare il proprio account di Dropbox per lo stesso scopo.

Ma forse è ancora più interessante l’innovazione di Maximus con Answer, il campanello smart dotato non di una, ma di due videocamere: una è quella tradizionale che mostra chi è alla porta, l’altra dà una visuale completa del livello del suolo.

Una delle funzioni primarie è controllare che i sempre più frequenti pacchi arrivati dai negozi online come Amazon e lasciati davanti alla porta rimangano lì, ma può essere utile anche per visualizzare tutto ciò che è più basso di un metro, come bambini o animali.

E c’è gloria anche per l’Italia che propone Living Now, il primo comando intelligente con assistente vocale integrato grazie ad Alexa: il prodotto, che si integra perfettamente con gli altri dispositivi BTicino per l’illuminazione, l’energia, l’azionamento delle tapperelle e degli oscuranti, si è aggiudicato anche il CES Innovation Award 2019.

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