Cyberbullismo di due ragazzi contro una ragazza fotografata contro la sua volontà

Il cyberbullismo è un fenomeno sempre più dilagante nel mondo dei social network, una piaga che può e che deve essere arginata per consentire a tutti una navigazione sicura. La risposta di Instagram? Il rilascio dell’ultimo algoritmo finalizzato a contrastare immagini e didascalie offensive.

 L’ascesa da parte di Ig negli ultimi tempi è sicuramente tangibile, e a parlare, come sempre, sono le statistiche. Nell’ultimo anno, in Italia, si contano ben 19 milioni di utenze attive, il 55% in più rispetto al 2016 con i suoi 14 milioni. E nel mondo? Ben 500 milioni di utenze attive ogni giorno. Infatti di pari passo con l’aumento delle adesioni, è anche l’aumento dei controlli cui deve essere sottoposta la piattaforma.

A preferire il social, sono sempre di più i giovanissimi. La maggioranza delle donne rientrano nella fascia 18-24 (15%) e nella fascia 25-35 (15%), idem per gli uomini: 17% per la fascia 18-24 e 25-35.

Un motivo in più per garantire una maggior sicurezza, in particolare verso gli atteggiamenti che possono essere ritenuti pericolosi.

Smartphone con schermata su Ig, sede di episodi di cyberbullismo

Ciao ciao cyberbullismo

Tra le ultime novità ideate per combattere il problema c’è il machine learning: un algoritmo capace di rilevare elementi di bullismo anche in foto e didascalie in modo autonomo, senza segnalazione da parte degli utenti, come invece avveniva per i commenti.

Prima inoltre, se il commento offensivo veniva pubblicato come immagine, anziché come testo, non poteva essere rilevato. Problema ovviato dal nuovo rilascio, studiato appunto per il monitoraggio costante delle foto postate. Inoltre il social è già dotato di un sistema in grado di filtrare contenuti offensivi nascondendo tutti i commenti che ne violano il regolamento. Per i commenti relativi alle dirette, ci sarà la stessa estensione.

In questo modo, tutti i post “anomali”, possono essere individuati e inviati automaticamente a un team dedicato che deciderà se rimuoverli o meno. In particolare, il machine learning è studiato per tutelare da attacchi contro l’aspetto di una persona, nonché minacce al benessere o alla salute. È questa la mossa proposta da Adam Mosseri, nominato per sostituire i cofondatori di Ig Kevin Systrom e Mike Krieger, che dallo scorso settembre hanno presentato le dimissioni dai loro impieghi prezzo l’azienda.

«Il cambiamento ci aiuterà a identificare e rimuovere una quota maggiore di contenuti di cyberbullismo ed è un passo cruciale, poiché molte persone che subiscono o assistono a episodi di bullismo non li segnalano. Inoltre ci aiuterà a proteggere gli utenti più giovani della comunità, dato che gli adolescenti subiscono mediamente più episodi di bullismo rispetto agli altri», spiega Adam Mosseri.

 

 Un’altra novità

Si tratta di un filtro chiamato “Kindness camera effect” e riguarda la collaborazione con l’attrice, modella e ballerina Maddie Ziegler, 16 anni e circa 12 milioni di follower. Seguendo Maddie, automaticamente si potrà disporre del filtro sulla propria fotocamera. In modalità selfie appariranno dei cuori, mentre, girando l’obiettivo, la foto avrà da sfondo frasi ispirate alla gentilezza.

Un’iniziativa per incentivare i giovanissimi ad avere un atteggiamento rispettoso e cordiale.

 

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