espressione contrariata di una ragazza che legge una fake news smascherata da debunker

Mai sentito parlare di debunker? No, non si tratta né di un nuovo cibo esotico, né dell’ultima trovata in fatto di aggeggi hi-tech.

 

In un’epoca in cui la vita “social” sembra sovrapporsi a quella reale, la necessità di condivisione diventa quasi un imperativo. Si pubblicano momenti della propria quotidianità ma anche notizie del mondo che ci circonda, le più disparate. Dalla politica, alla sanità, passando per attualità, finanza e chi più ne ha, più ne metta.

Internet ha sicuramente messo in contatto ogni singolo luogo e individuo del pianeta in tempo reale, donando a chiunque infinita libertà di parola ed espressione. Peccato che non tutti ne facciano buon uso. Basti pensare alle fake news che imperversano ogni giorno sul web, un pericoloso focolaio di ignoranza e disinformazione.

Che cos’è un debunker e come agisce

Il debunker, per chi non avesse mai letto o sentito questo termine, rappresenta un vero e proprio demistificatore, dall’inglese to debunk– smontare, ovvero colui che riesce a smascherare le false notizie grazie ad una buona dose di competenze investigative, cultura e intuito. Analizzando il contenuto, la forma, e soprattutto le fonti, riesce a distinguere e denunciare il falso. Il suo operato è neutrale e a difesa della pura verità, priva di ogni artificio e contraffazione.

Quando poi non dispone dei mezzi per poter valutare la veridicità di un fatto, è solito affidarsi a dei professionisti. In questo modo può indicare al pubblico delle fonti autorevoli a cui rivolgersi per attingere a informazioni certe.

fake news segnalata da un debunker

Cause e conseguenze delle fake news

Molti probabilmente non sanno che creare e mettere online delle bufale può essere molto remunerativo. Maggiori sono i clic e le visualizzazioni, maggiori sono le entrate. La notizia così diventa virale e contribuisce ad arricchire il suo autore e il sito che la ospita. Ma il pericolo più grande è l’alimentazione di ignoranza, falsi miti e odio ingiustificato verso istituzioni o personaggi pubblici. Per esempio, le false terapie per la cura di gravi malattie che spesso circolano in rete, allontanano dal progresso e dai comprovati studi scientifici capaci di salvare vite umane ogni giorno. E quando il falso interessa persone reali? Il noto debunker David Puente, in un’intervista delle Iene ha raccontato, nonostante le minacce ricevute, del falso profilo Facebook di “Lara Pedroni”. Presi di mira questa volta Saviano, Boldrini e Renzi, vittime di migliaia di false dichiarazioni date in pasto all’opinione pubblica.

Occhio a quello che leggete sui social o su siti di dubbia autorevolezza, non tutto è come sembra.

 

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