Una turista in un ristorante che ordina con dishcovery

Dishcovery è la startup di Modena che attraverso i menù racconta la nostra tradizione culinaria ai turisti stranieri. Una piattaforma che si aggiunge al ventaglio di opzioni in grado di agevolare la vita di chi viaggia.

 

Dishcovey come punto di incontro tra culture diverse?

Assolutamente sì. Basti pensare a tutti i turisti che da ogni parte del mondo vengono in visita nel nostro Paese sapendo di poter gustare le prelibatezze che hanno reso famoso il Made in Italy.

Peccato che spesso un menù mal tradotto, o non tradotto affatto, possa rappresentare un divario, più che un’occasione di scambio interculturale.

La stessa problematica è stata riscontrata dagli ideatori di Dishcovery, che sono riusciti a trasformare questa criticità in un’opportunità di crescita per il settore della ristorazione.

«I lavori che facevamo ci hanno permesso di renderci conto di una grave lacuna nella conoscenza della nostra cultura enogastronomica all’estero. Abbiamo iniziato ad analizzare a fondo il problema e a studiare il mercato del turismo in Italia ed Europa» – afferma Marco Simonini, fondatore insieme a Giuliano Vita, «Abbiamo riscontrato un forte disagio da parte del settore Horeca italiano, che si è ritrovato impreparato di fronte all’aumento di nuovi gruppi turistici. Il 90% dei ristoratori di città turistiche ci conferma il fatto che ha difficoltà nella comunicazione del menu con ospiti stranieri. Il 52% dei turisti reputa non avere il menu nella propria lingua il primo problema all’interno di un ristorante. Unendo le due cose è nata Dishcovery».

Questa l’idea innovativa che ha permesso alla startup di vincere il premio di miglior Travel Startup del 2018, nel convegno “La via digitale italiana per il futuro del turismo” dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano.

E il successo non è tardato ad arrivare, considerando la partnership con oltre 100 ristoranti tra Milano, Roma e Venezia. Tra questi  brand molto conosciuti come Autogrill, Motta e Bistrot, a cui presto si aggiungeranno anche Tortellino, Chef Express e FC retail (RED Feltrinelli).

 

Ordinare in modo interattivo

Il menù, tradotto in diverse lingue, è disponibile tramite smartphone scansionando un QR code, senza bisogno di dover scaricare un’applicazione. Così il cliente può navigare tra i piatti disponibili scoprendone gli ingredienti, la storia e addirittura i vini da poter abbinare. Questo perché, limitarsi unicamente alla traduzione, non è sempre funzionale alla reale consapevolezza di cosa si sta ordinando.

Per capirlo meglio basta mettersi nei panni di un turista che non conoscendo la nostra tradizione, viene per la prima volta in visita in Italia.

«È come se noi italiani in viaggio in Cina leggessimo la traduzione del famoso piatto “testa di leone” che ovviamente, per quanto strane possano essere le nostre idee sulla cucina cinese, non è una testa di leone ma una polpetta di carne in zuppa, che ricorda la testa delle statue dei guardiani leoni cinesi».

I ristoratori invece dispongono di un proprio accesso alla piattaforma dove poter caricare autonomamente tutte le portate con le relative informazioni.

 

Progetti ambiziosi in cantiere

Dopo l’Italia, il prossimo obiettivo è il mercato estero, in particolare la Francia e la Spagna. Parliamo di nazioni limitrofe alla nostra caratterizzate da importanti flussi turistici e da una forte identità linguistica e culinaria.

Ma non è tutto.

A questo si aggiungerà lo sviluppo di un sistema per introdurre funzionalità correlate come la prenotazione di un tavolo e il pagamento.

Giuliano Vita, afferma:

«Dishcovery inizierà presto delle collaborazioni con importanti partner del settore dei pagamenti online e del settore turistico. Questo permetterà ai turisti di pagare dal cellulare all’interno del ristorante con i loro sistemi di pagamento preferiti utilizzando Dishcovery, e questo permetterà ai ristoratori di avere visibilità all’interno dei portali di viaggio più popolari, così che i turisti li possano conoscere già prima del loro arrivo in Italia».

 

 

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