Professioni digital al femminile

La festa della donna ce la siamo lasciata alle spalle ormai da un po’ di settimane, ma tanti continuano ad essere gli interrogativi. In particolare, ci siamo chiesti a che punto siano le professioni nel digital? Come procede questo settore in continua crescita, in termini di parità di genere?

Nonostante un ambito nuovo sotto più punti di vista, esiste e resiste comunque un certo gap tra le figure professionali maschili e femminili. Alcuni dati hanno, infatti, sottolineato come nonostante tutto queste nuove figure manageriali siano ancora per lo più popolate da soli uomini.

Secondo una ricerca effettuata da NetConsulting Cube, emerge che delle figure femminili in azienda circa il 25% è tra i Big Data Engigneer e i Digital Information Officer, il 15-25% si colloca tra gli esperti di IoT, Cyber Security e Data Protection. In generale sono dei ruoli ancora poco presenti in azienda e gli uomini dominano ancora queste categorie.

Donne, ecommerce e professioni digital

Migliora invece la situazione per ciò che concerne l’ecommerce e in generale del mondo online. Queste job categories sono sempre più gestite da figure femminili. Si sono reinventate riscoprendo nuovi ruoli e aprendo nuovi scenari in un settore in continua espansione.

Una ricerca commissionata da eBay, realizzata da Ipsos, ha prospettato un futuro roseo per il nostro paese. Sono, infatti, più di 6 milioni le donne imprenditrici potenziali in Italia con una percentuale del 38% che supera anche le prospettive di Francia e Spagna. Da questo studio emerge, inoltre, che le donne sono più propense a utilizzare l’ecommerce come strumento di lavoro e quindi a scegliere professioni che lo riguardano.

Si tratta di posizioni lavorative creative, innovative in cui le donne sembrano avere ambizioni maggiori rispetto agli uomini. 

Professioni digital al femminile: dove stiamo andando

Leadership quasi solo al maschile

Tuttavia ci sono ancora dei dati poco incoraggianti che sottolineano un numero inferiore di figure femminili nei management aziendali. Nelle 6 milioni di aziende italiane solo 1 donna su 4 è a capo di una di esse. Così come quando si parla di startup, l’ultima frontiera di innovazione, i numeri non sono migliori: il 57% è ancora gestita completamente da un team al maschile.

Tuttavia, proprio in quest’ambito, negli ultimi sei anni i numeri sono positivi. Sono, infatti, 1221 le startup italiane iscritte al Registro delle Imprese con a capo un CEO donna. Una crescita notevole dal 2013 a oggi.

Rispetto al passato si registra, inoltre, un incremento delle donne dirigenti under 35. Un aumento percepito da nord a sud e che riguarda anche la crescita delle imprese al femminile.

Dare una svolta alle professioni digital al femminile è impossibile? No. La strada è ancora lunga per raggiungere la parità di genere e anche quella salariale. Occorre il supporto di tutti, dalle istituzioni passando per le aziende, per poter dare una svolta al settore.

 

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