Piazza Rossa a Mosca in Russia

Con l’annuncio di due piattaforme locali è stato reso ufficiale l’arrivo dell’ecommerce in Russia così come lo conosciamo in Europa.

Negli ultimi 4 anni la Russia è stata al centro del panorama sportivo con le Olimpiadi invernali a Sochi prima e i mondiali di calcio poi. Ma ultimamente non è lo sport a far parlare dell’ex unione sovietica, bensì l’avvento dell’ecommerce.

Perché è arrivato solo ora l’ecommerce in Russia?

Finalmente anche sul vasto e freddo territorio russo si propone un’innovazione che ormai, quasi in tutto il resto del mondo, è la quotidianità. Ovviamente non è la prima comparsa del mercato digitale. Da anni infatti sono presenti diversi store online, ma la diffusione del fenomeno non aveva ancora raggiunto il suo massimo potenziale. Per spezzare una lancia a favore della Russia digitale, ancora poco sviluppata, bisogna considerare che la crisi finanziaria del 2014 è stata molto dura per il paese che solo recentemente ne è uscito. Inoltre, per quanto riguarda le spedizioni, vi sono problemi di infrastrutture e logistica non indifferenti: con i suoi 17.100.000 km² è la nazione più grande del mondo e garantire una distribuzione capillare è estremamente complesso.

Two is megl che one

Due sono le buone notizie che ci arrivano dalla digitalizzazione della nazione: l’apertura di Beru.ru, una sorta di Amazon russo, e la joint venture messa in atto da Alibaba (colosso dell’ecommerce cinese) e Mail.ru che ha dato vita a AliExpress.ru, un portale che si propone come principale competitor di Beru.ru.

 

Carrello pieno di sacchetti simbolo dell'arrivo dell'Ecommerce in Russia

Come sarà il futuro dei negozi online in Russia?

L’ecommerce in Russia sta vivendo una rapida ascesa e un rapporto Morgan Stanley, attraverso ewdn.com, ha recentemente affermato che entro il 2023 raggiungerà i 46 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita del 170%.

I prodotti più in voga online interessano i settori dell’elettronica e della moda, saranno questi i principali ambiti in cui Beru.ru e AliExpress cercheranno di far breccia nei cuori e nelle tasche dei loro utenti, puntando a favorire il made in Russia.

Beru pensa a un piccolo incoraggiamento per gli utenti

La strategia adottata da Beru per incentivare gli utenti a effettuare acquisti prevede l’offrire la consegna gratuita a livello nazionale su tutti gli acquisti superiori a 3.500 rubli e il ritiro dei pacchi in uno degli oltre 16mila sportelli di Sberbank, presenti anche nei remoti villaggi russi.

Dopo Cina e India anche la Russia diventa digitale

Se la Cina e l’India hanno già dimostrato di essere delle possibili avversarie dell’apparente monopolio digitale americano, ora anche lo sviluppo dell’ecommerce in Russia apre ulteriormente l’innovazione verso nuovi orizzonti. Siamo solo agli inizi di una nuova era digitale per l’ex unione sovietica, ma le prime previsioni, basate sull’andamento del mercato, sono ottimiste.

Riusciranno i due ecommerce russi rivali a risolvere i grossi problemi logistici e rendere anche la loro nazione percorribile e raggiungibile dai corrieri?

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