Due mani tengono il libro l'equazione della felicità

Con L’equazione della felicità (BUR, pp. 350, 15€), Mo Gawdat ci insegna un nuovo modo per combattere i dissidi interiori e raggiungere la strada verso la gioia. Una brillante mente matematica che sceglie di non arrendersi all’accettazione passiva della propria esistenza: grazie ad un algoritmo infallibile da tramandare al mondo intero si può essere davvero felici.

I soldi? Il successo? Il potere? Sono soltanto tappe intermedie, non il traguardo finale. Dei vicoli ciechi in cui cerchiamo ostinatamente la completa quanto fittizia realizzazione di noi stessi. In realtà, ciò a cui tutti agogniamo ferocemente è la pura felicità. Un concetto tanto semplice quanto complesso, protagonista indiscusso dell’analisi di Mo Gawdat.

Fin da bambino Mo impara a trovare una risposta ad ogni dubbio nelle pagine dei libri. L’innata curiosità del suo carattere e la fiducia nella cultura lo spingono ad approfondire i settori più disparati. Studiare diventa un piacevole hobby che gli consente, da autodidatta, di raggiungere un discreto livello di competenza in diversi campi. Dalla finanza alla cucina, dalla carpenteria al restauro di auto storiche, passando per l’economia e il management. Non esiste un argomento che non sia possibile sviscerare per trovare le risposte di cui si ha bisogno.

Come si arriva all’equazione della felicità

Nonostante la buona salute, una famiglia amorevole, un lavoro di successo, la ricchezza, il rispetto di amici, parenti e colleghi, Mo ha l’impressione che manchi sempre qualcosa. E per quanto si butti a capofitto negli impegni quotidiani, nulla sembra colmare il suo senso di vuoto. L’idea che lavorare di più per guadagnare ancora di più non porti ad un appagamento reale diventa una consapevolezza e, al tempo stesso, un’ossessione. Bisogna trovare una soluzione.

E la soluzione, in realtà, è davvero semplice, basta risolvere la formula: H ≥ e – E

La felicità è uguale o maggiore agli eventi che capitano nella nostra vita, sottratte le aspettative su come dovrebbe essere la nostra esistenza.

Il problema così viene scomposto nei suoi fattori essenziali e applicata l’analisi ingegneristica. Una forma di reazione da cui emerge il suo percorso professionale e la ribellione di chi è sempre stato abituato a risolvere tutto e a questa insoddisfazione cronica proprio non ci sta.

Dopo aver scalato i vertici di IBM e Microsoft, viene assunto da Google per estenderne le attività nell’Europa dell’Est, in Africa e in Medioriente. Trascorsi sei anni diventa direttore di Google [X], un laboratorio di sviluppo finalizzato alla realizzazione di tecnologie altamente innovative: «Noi di X chiamiamo questo tipo di iniziative “missioni lunari”».

 

una ragazza sorride davanti una lavagna con scritta l'equazione della felicità

Una missione chiamata felicità

Nel luglio 2014, il punto di rottura. Accade qualcosa che cambierà per sempre la sua vita, un durissimo colpo mette alla prova l’equazione della felicità. L’adorato figlio Ali, muore per un errore medico durante una banale operazione. Dopo il profondo dolore e l’elaborazione del lutto, Mo decide che è arrivato il momento di mettere in atto il monito di suo figlio. Prima di andarsene per sempre, le parole di Ali erano state:

«Papà non smettere mai di lavorare. Continua a impegnarti per fare la differenza, ma ricorda di ascoltare più spesso il tuo cuore. Il tuo compito qui non è finito».

Così, attraverso il movimento #OneBillionHappy, Gawdat dà vita a una fondazione per diffondere il suo modello di felicità in tutto il mondo.

«Questo libro e il movimento #OneBillionHappy sono il mio tentativo di realizzare il compito che mi ha assegnato mio figlio, il mio modello assoluto di felicità. E finché avrò vita, la felicità globale sarà la mia vocazione personale, la mia missione lunare, per Ali».

Nonostante il ruolo di prestigio presso la grande G, nel febbraio 2018 Mo decide di lasciare il suo impiego per dedicarsi completamente alla diffusione dell’equazione della felicità. Il suo esempio è la rappresentazione di come tecnologia e scienza, quasi inconsapevolmente, abbiano trasformato una formula matematica nell’esaltazione delle emozioni. Ed è da qui che emerge la particolarità dei laboratori X: la capacità di porsi le giuste domande per dar vita a dei “lanci sulla Luna”, progetti incredibili ma possibili, in grado di cambiare per sempre la vita di tutti noi.

Scopri i nostri Focus