Una farmacista annota i dati estratti dalla sua farmacia online

Quella della farmacia online è una dimensione tanto nuova quanto praticabile. Nonostante l’Italia debba ancora compiere il salto di qualità, i dati attuali lasciano intravedere presupposti per raggiungere ampio margine di miglioramento e sviluppo.

Il binomio tra commercio elettronico e settore farmaceutico, seppur giovane, inizia a muovere i primi passi nel mondo del digital retail.

Attualmente nel nostro Paese possono essere venduti online solamente i cosiddetti SOP, ovvero farci senza obbligo di prescrizione medica, in cui rientrano: farmaci omeopatici, cosmetici, integratori e dispositivi medicali. Eppure questa fetta di mercato, anche se circoscritta, ha registrato un incremento del +66% rispetto allo scorso anno, mentre a marzo 2018 sono stati ben 12,7 milioni gli italiani che hanno effettuato l’accesso ad almeno un sito relativo alla grande distribuzione organizzata. Dati ancora contenuti ma, rappresentativi del fatto che qualcosa sta cambiando.

Maurizio Chirieleison, general manager Consumer Healthcare di Angelini, spiega: «Per quanto riguarda i farmaci etici di classe A e C, la farmacia è il distributore unico. Per i farmaci di automedicazione senza obbligo di prescrizione la farmacia copre circa il 92% delle vendite in valore. Seguono le parafarmacie con il 5%, mentre i corner all’interno delle grandi strutture commerciali contano per un restante 3%. Limitatamente ai prodotti di auto cura non prescritti dal medico e agli integratori (OTC), la vendita attraverso ecommerce è di circa 41 milioni €/anno, si tratta prevalentemente di integratori, pari ad uno 0.7% del mercato medesimo nel canale “farmacia convenzionale”».

 

Schermo di un computer sull'home page di una farmacia online

Quali benefici possono derivare da una farmacia online

I vantaggi sono svariati e interessano sia le aziende che gli utenti, in un’ottica variabile da piccolo a grande raggio:

  • Per il settore farmaceutico è un’opportunità di crescita per evolvere in forme di commercio più evolute e digital
  • Per il punto vendita fisico rappresenta la possibilità di estendere il proprio bacino di utenza anche al di fuori del centro in cui ha sede la farmacia
  • I dati ricavati dagli acquisti in rete possono costituire una fonte preziosa di informazioni non soltanto per la filiera dell’industria farmaceutica ma anche per gli enti governativi che vogliono essere a conoscenza dello stato di salute dei cittadini. Questo, conseguentemente, permette di comprendere eventuali problematiche in tempo reale prima di arrivare a gestire conseguenze drammatiche.

L’approccio alla farmacia online risulta fattibile, ma è fondamentale rendere performante l’user experience garantendo al cliente/paziente lo stesso tipo di fiducia e competenza derivanti dall’acquisto in negozio. In più, la possibilità di contare su valori aggiunti come un’assistenza clienti dedicata ed eventuale materiale informativo da scaricare o consultare rendono l’esperienza completa e affidabile sotto tutti i punti di vista.

Il caso di Farmakom

Il progetto nasce da Andrea Mangilli, Massimiliano Misseri e Alberto Trussardi che insieme hanno dato vita ad una soluzione digitale per la gestione della farmacia online. Dopo il 2014, con l’introduzione della norma che permette la vendita online dei prodotti farmaceutici, la piattaforma SaaS conta ad oggi oltre 160 mila clienti e transazioni per un totale che supera gli 11 milioni di euro.

Trussardi racconta: «Farmakom è fatta di persone che tengono vivo il rapporto tradizionale con i farmacisti: abbiamo una rete di agenti attiva in tutta Italia, che ascolta le richieste e fornisce risposte personalizzate».

«Quello che offriamo non è una trasformazione di un servizio, ma la sua evoluzione – continua Mangilli -Farmakom non cambia il modo in cui i farmacisti lavorano, gli mette solo a disposizione una serie di strumenti chiave in mano da utilizzare. Servono le stesse competenze e le stesse forniture già utilizzate per la farmacia tradizionale: il sistema è collegato al database nazionale dell’Agenzia del Farmaco e contiene già i rifermenti merceologici a tutti i prodotti comprensivi di foto aggiornate e di bugiardino».

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