Giuseppe Conte durante una sua dichiarazione ai MediaNella giornata di ieri Giuseppe Conte ha espresso davanti al Senato la sua posizione e quella del governo.

Due sono le tematiche del discorso di Giuseppe Conte al Senato che ieri hanno catturato la nostra attenzione: il lavoro e l’ambiente. Il neo-premier nella sua dichiarazione ha accennato alla dignità lavorativa e ai pericoli di sfruttamento legati alla diffusione dei mezzi tecnologici.

«La diffusione di nuove tecnologie e dell’economia della condivisione crea nuove opportunità imprenditoriali e rende disponibili servizi innovativi per i cittadini, ma apre anche a rischi di marginalizzazione e a nuove forme di sfruttamento: dobbiamo farci carico di tali trasformazioni, non per combattere uno sviluppo per molti versi irreversibile, ma per assicurare in ogni caso il rispetto dei diritti essenziali dei lavoratori e per garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana».

Cosa dice il contratto di governo?

Queste le parole usate davanti ai senatori dal presidente del consiglio che fanno riferimento a quelle del contratto per il governo stipulato tra Lega e M5S.

«Appare di primaria importanza garantire una retribuzione equa al lavoratore in modo da assicurargli una vita e un lavoro dignitosi, in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità».

Dunque il tema che sta a cuore al governo appena formatosi è la dignità lavorativa, la quale dev’essere garantita senza trascurare l’avanzamento tecnologico.

«Una profonda riorganizzazione della formazione finalizzata all’effettivo impiego e di qualità, che guardi non solo alla realtà odierna ma che investa sui settori del futuro al fine di adeguare il lavoro ai cambiamenti tecnologici e di offerta, attraverso processi di formazione continua dei lavoratori».

I diritti della gig economy

Le affermazioni del contratto di governo, ribadite da Conte, sono in continuità con la Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano pubblicata recentemente dal comune di Bologna. L’obiettivo di questo documento è quello di «promuovere nel territorio cittadino un’occupazione sicura e dignitosa, garantendo al contempo l’adattabilità del mercato del lavoro digitale ed il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei prestatori».

La categoria a cui fa riferimento questo documento è quella dei riders, ovvero quei lavoratori che consegnano per le piattaforme di cibo a domicilio. La consegna viene effettuata utilizzando biciclette di proprietà del lavoratore, il che rende l’operazione totalmente ecosostenibile, ma il rovescio della medaglia rivela una spiacevole situazione per i riders. Prima della Carta di Bologna non era stato fatto ancora nulla per regolamentare questo tipo di servizio. Ora il governo Conte promette di metterci mano.

Conte nuovo capo del governo

Ambiente e sostenibilità

Un altro punto su cui vorremmo brevemente soffermarci è l’ambiente. «L’azione di governo sarà costantemente incentrata sulla tutela dell’ambiente, sulla sicurezza idro-geologica del nostro territorio, sullo sviluppo dell’economia circolare».  Un’affermazione piuttosto chiara che viene riconfermata dal contratto per il governo:

«Uomo e ambiente sono facce della stessa medaglia. Chi non rispetta l’ambiente non rispetta sé stesso. C’è bisogno di un maggior coinvolgimento e conoscenza dei temi ambientali capaci anche di costruire alleanze e di portare la questione ecologica al centro della politica».

Uomo e ambiente uniti per una Green Economy e un’economia circolare, ovvero quel sistema ambientale ed economico che tende a riutilizzare ciò che produce senza creare rifiuti o sprechi. Abbiamo più volte dimostrato come il tema della sostenibilità ci stia a cuore, per questo siamo fiduciosi nei confronti del governo e speriamo che tali parole non rimangano un bel discorso, ma possano tradursi in azioni concrete.

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