una mano racchiude i simboli di startup del netcommQuest’anno in data 30 e 31 maggio, presso il MiCo di Milano, si è tenuta l’VIII edizione del Netcomm Forum, il più importante evento in Italia dedicato al mondo dell’ecommerce e del digital retail. Abbiamo avuto la possibilità di prendervi parte in qualità di visitatori e constatare quanto il livello di adesione sia cresciuto rispetto agli anni passati, e i numeri non fanno che darci ulteriore conferma: il comunicato del portale dedicato indica 15000 presenze registrate, il 27% in più rispetto al 2017, un risultato decisamente incoraggiante per il mondo del commercio digitale.

Roberto Liscia, Presidente del Consorzio Netcomm sostiene:

«Vedere giorno dopo giorno come le iniziative di Netcomm contribuiscano attivamente a supportare le imprese, le istituzioni e i consumatori nello sviluppo armonico del settore è motivo per me di grande orgoglio e soddisfazione. Con l’impegno e la passione che da sempre contraddistinguono il Consorzio, continueremo a promuovere nel futuro le migliori e più innovative attività a favore di questo settore, che sicuramente continuerà a giocare un ruolo rilevante nello scenario economico mondiale».

189 espositori distribuiti su due livelli ci hanno permesso di scoprire tutte le principali innovazioni per le tematiche connesse al mondo ecommerce: logistica, tecnologie, modalità di pagamento, analytics, export, omnichannel retail, marketing. In più, la sinergia tra workshop e convegni, la possibilità di consulenze dirette e personalizzate, rendono l’intero evento un’occasione imperdibile per tutti gli esponenti del settore.

Presentazione Netcomm 2018

L’obiettivo principale?

Favorire l’export delle imprese italiane e del Made in Italy attraverso i canali digitali. Le parole di Liscia parlano chiaro:

«Bisogna tradurre la voglia di Italia che c’è nel mondo in un’offerta raggiungibile e accessibile digitalmente, in modo che un cinese e americano che vogliono il parmigiano lo possano comprare con un click con lo smartphone. […] Il digitale deve valorizzare una delle competenze straordinarie che l’Italia ha sviluppato nei secoli, che è quella del saper fare di qualità, dell’artigianalità, della manualità».

Attualmente siamo indietro rispetto agli standard europei, le attuali 50000 aziende italiane presenti sul web devono infatti scontrarsi contro almeno 1 milione di quelle straniere. Secondo le stime poi, nel 2021 il 15% dei prodotti su scala mondiale sarà venduto direttamente sul web. La strada può sembrare in salita ma, nell’ottica di un continuo miglioramento, il panorama dall’alto non può essere che dei migliori.

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