piccolo pallet con macchina giocattolo

l pallet, meglio conosciuti come i bancali in legno per la movimentazione e lo stoccaggio di grandi carichi di merce da spedire, sono tra i più diffusi materiali da imballaggio. Ma non tutti sanno che ogni anno generano un traffico illecito stimato centinaia di milioni di euro.

 

Ogni anno in Italia vengono utilizzati circa 120 milioni di pallet che, per via dell’elevata richiesta nel settore logistico, risultano soggetti a molteplici attività illegali.

Dal riciclaggio di denaro all’evasione fiscale, fino ai rischi sanitari, nel primo semestre del 2018 la GdF ha sequestrato ben 3000 unità contraffatte. Le regioni più coinvolte in azioni giudiziarie risultano essere: Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio.

In questo caso, la non conformità del prodotto è data principalmente da due fattori, entrambi collegati alla provenienza.

Se è nuovo molto spesso il materiale ha origine sconosciuta, probabilmente proveniente da tagli illegali; se è usato, invece, è possibile che non sia stato sottoposto ai trattamenti obbligatori previsti da Epal e Ippc, a seguito del primo utilizzo. Per non parlare dei 110.000 pallet che spariscono ogni giorno.

Tantissime le società fittizie che comprano bancali rubati senza pagare l’IVA, per poi rivenderli a vere aziende a prezzi ribassati del 20-30%. Un giro che frutta introiti elevatissimi considerando che i reali guadagni, in conformità alle regole di mercato, ammontano a circa il 4%.

lavorazione del pallet

I rischi derivanti dal mercato nero dei pallet

L’ultimo maggior intervento da parte delle forze dell’ordine risale ad un blitz nel Lodigiano, a marzo 2016.

La GdF ha scoperto attività illecite da parte di 7 aziende per un giro d’affari stimabile intorno ai 10 milioni di euro. La truffa vedeva la vendita di bancali rubati, nuovi ed usati, con apposto un marchio fittizio di conformità. In questi casi, al degrado sociale e finanziario si aggiungono anche i rischi per la salute.

Capita spessissimo che un pallet usato per il trasporto di materiali pericolosi o tossici vada poi a movimentare tutt’altro tipo di merci, magari alimenti destinati alla grande distribuzione.

Tra i rischi più gravi la possibilità di contaminazione da un Paese all’altro da parte di organismi nocivi.

Una nota positiva

Nonostante tutto, a risultare in aumento è anche la produzione legale. La European Pallet Association, l’organizzazione relativa a produttori e riparatori di pallet a marchio Epal (che determina le caratteristiche di conformità europea), solo nel 2017 ha registrato 115,8 milioni di nuovi pezzi introdotti nel mercato mondiale, con una crescita complessiva pari al 10% circa.

Nel nostro Paese, i pallet Epal hanno raggiunto i 9,3 milioni, di cui 5,3 di nuova produzione e circa 4 riparati e poi riutilizzati.

Considerando poi anche i bancali non recanti il bollino Epal, si arriva a 2 miliardi di euro prodotti da parte di 1500 aziende.

 

 

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