Logo Amazon

Con Shipment Zero l’obiettivo per il colosso di Jeff Bezos si dimostra ambizioso quanto nobile: arrivare ad una spedizione su due a impatto zero entro il 2030.

 

Che le consegne su Amazon abbiano ormai raggiunto numeri folli, non è una novità. I momenti di picco stagionale come il Natale, o il Black Friday, si affiancano sempre più spesso ad aumenti costanti delle vendite su scala annuale.

Ma quali sono le ripercussioni del nostro shopping online compulsivo sull’ambiente?

Josué Velázquez-Martínez, professore di logistica sostenibile del MIT, dichiara:

«Considerando che attualmente sono 100 milioni gli utenti che usufruiscono delle spedizioni in due giorni incluse nell’abbonamento Prime, quando i clienti vogliono ricevere un prodotto in breve tempo, le emissioni carboniose aumentano notevolmente».

Così Amazon continua il suo percorso verso un business più green e amico dell’ambiente.

 

La sfida di Shipment Zero

Un team di 200 specialisti tra ricercatori e ingegneri è già a lavoro per studiare soluzioni sostenibili da attuare nei prossimi 10 anni.

«Non sarà facile raggiungere questo obiettivo, ma vale la pena essere concentrati e testardi su questa visione e ci impegniamo ad esserlo», ha dichiarato l’azienda.

La logistica di Bezos ha intenzione di rispettare le esigenze del pianeta e per farlo, ha intrapreso già da anni diversi studi a riguardo. Il focus è rivolto ad un uso sempre maggiore di energia proveniente da fonti alternative per tutti i processi legati al ciclo di stoccaggio e trasporto della merce acquistata online.

Come? Avvalendosi di auto elettriche per le consegne, biocarburante e packaging riciclabile, per esempio.

Attraverso questo “modello scientifico avanzato”, Amazon vuole diffondere una guida applicabile a tutti gli stabilimenti del gruppo. L’obiettivo a lungo termine infatti, è fare in modo che l’intero ecosistema dell’azienda possa autosostenersi completamente grazie alle energie rinnovabili.

‎«Questo è a sua volta il risultato di un ampio progetto sviluppato negli ultimi due anni per mettere a punto un modello scientifico avanzato che consenta di mappare accuratamente il nostro impatto, così da poter fornire ai nostri team di lavoro informazioni dettagliate, aiutandoli a individuare nuovi modi per ridurre l’impatto ambientale delle nostre merci e attività» continua l’azienda.

Immagine concettuale della sostenibilità ambientale di Shipment Zero

 

Altre iniziative sostenibili

Shipment Zero non rappresenta l’unico intervento incisivo.

Adesso negli Stati Uniti con Amazon Day si ha la possibilità di programmare settimanalmente le proprie consegne in un solo giorno.

Questo consente non solo una diminuzione delle emissioni di CO2, ma anche un risparmio dei materiali da imballaggio, grazie all’utilizzo di un unico collo per racchiudere i diversi prodotti da recapitare.

“Ha già permesso di ridurre il packaging di decine di migliaia di scatole”, sostiene Maria Renz, vicepresidente per l’area delivery experience.

Amazon inoltre, ha chiuso di recente un round di 700 milioni di dollari di finanziamenti per Rivian, un’azienda per la realizzazione di veicoli a propulsione elettrica entro il 2020.

 

Scopri di più sul mondo delle spedizioni online