Pluriball

Volge al termine il percorso delle famose bollicine che per anni hanno intrattenuto migliaia di generazioni con il loro“pop”.

Quanti di voi pensano che far scoppiare le bolle in plastica degli imballaggi sia un divertentissimo antistress? Ebbene, ci dispiace informarvi che la Sealed Air, l’azienda che dal 1961 produce questo materiale, ha deciso di sostituirle con un altro tipo di imballo.

Come nasce?

Nato nel 1957 da un’idea degli statunitensi Alfred Fielding e Marc Chavannes, il pluriball viene inizialmente introdotto sul mercato con una funzione totalmente diversa da quella attuale: quella di carta da parati. Ben presto la trovata si rivela un flop e quindi si sceglie di utilizzarlo prima come isolante e, infine, come membrana protettiva da imballaggio. Eppure non ha avuto solamente utilizzi pratici.

Curiosità 

Probabilmente non tutti sanno che l’artista newyorkese Bradley Hart è riuscito a trasformare fogli di bollicine in particolarissimi dipinti realizzati iniettando del colore acrilico in ogni singola camera d’aria. Si tratta di riproduzioni di quadri famosi che con questa tecnica assumono uno stile in “pixel” totalmente unico nel suo genere. A Milano invece, lo street artist Fra.Biancoshock, creatore di nuovo movimento artistico chiamato effimerismo, ha creato un nuovo progetto che prende il nome di Antistress for free. Alcune fermate dell’autobus sono state dotate di buste di pluriball messe proprio a disposizione dei viaggiatori per combattere la noia: a seconda del tempo di attesa sono disponibili fogli da 3, 5 e 10 minuti. Dite la verità, a questo punto non vedete l’ora di attendere il vostro autobus per ore!

È arrivato il momento di andare in pensione?

Tra il 2010 e il 2012, la Sealed Air vide scendere le sue entrate dal 5,7% al 3,6%, così si pensò di creare un nuovo materiale che avesse minori costi di trasporto e produzione. La risposta a questa esigenza prende il nome di iBubble Wrap: un pluriball sgonfio che viene gonfiato solo a destinazione grazie ad una speciale pompa fornita ai clienti. Per poterlo fare, le bolle d’aria diventano comunicanti. Siete pronti a dire addio all’irresistibile scoppiettio?

 

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