Cellulare con schermata sul simbolo di Twitter

Reduce dell’immobilismo che per anni lo ha differenziato dagli altri social, Twitter decide di apportare dei cambiamenti per soddisfare le esigenze dei propri utenti. Ed è proprio Jack Dorse, il co-fondatore e CEO, a farsi promotore di questo nuovo obiettivo.

Ma come definire Twitter? Forse l’errore più comune è proprio assimilarlo alla categoria dei social network, visto che se ne differenzia in modo quasi completo.

Si tratta di una piattaforma adibita, se vogliamo, a micro blog, finalizzata principalmente alla condivisione di notizie, approfondimenti in diversi settori e contenuti di informazione. Contenuti che ultimamente sembrano essere passati in secondo piano rispetto alla notorietà dei profili, dettata dal numero di follower.

Ma il CEO stesso sembra prendere le distanze da questo aspetto più effimero: «Se dovessi ricreare il servizio da zero, non credo che vorrei enfatizzare i follow».

E difatti, il focus, sembra essere ben altro.

Cosa sta cambiando in Twitter

Già da tempo Twitter si sta battendo contro la disinformazione e il fenomeno delle fake news attraverso il miglioramento progressivo della qualità dei propri contenuti. Al momento si sta lavorando ad una funzionalità per “nascondere i tweet”  in modo da intervenire su un determinato account senza necessariamente bloccarlo o segnalarlo. Così il commento in questione non viene eliminato, ma più semplicemente nascosto dalla conversazione.

Dorsey spiega: «Stiamo lavorando il più velocemente possibile, ma la rapidità non porterà a termine il lavoro. La priorità è capire i fondamenti della rete – continua – Vogliamo che i cambiamenti durino, e questo significa andare veramente, davvero in profondità».

Cartoncini con il simbolo di Twitter

Twitter si sta impegnando per migliorarsi ed effettivamente, analizzando l’ultimo anno, iniziano ad essere tangibili i primi cambiamenti:

  • 100 mila gli account sospesi per la creazione di un nuovo profilo a seguito di una sospensione da gennaio a marzo 2019, con un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo del precedente anno
  • Il 38% dei contenuti offensivi è stato moderato direttamente dal team dedicato di Twitter. Questo fa sì che non si debba ricorrere solo alle segnalazioni manuali
  •  Sono stati ridotti del 16% gli abusi da parte dei profili segnalati
  • È salito al 3% il numero degli account sospesi nelle 24 ore successive alla segnalazione
  • Grazie al nuovo reporting, è aumentata di 2,5 volte la rimozione di informazioni private
  • Salita al 60% la risposta alle richieste, grazie al nuovo processo in-app appeal

 

Cos’altro bolle in pentola

La cinguettante piattaforma sembra aver aperto alla grande il 2019. Il primo trimestre infatti si è concluso con un ricavo di 787 milioni di dollari, registrando un amento del 18% rispetto al 2018 e arrivando 191 milioni di utili.

Una stabilità economica che sta dando la possibilità di concentrarsi anche su altri interventi migliorativi:

  • Layout a due e tre colonne, per notifiche e commenti
  • Dark mode più scura per migliorare la leggibilità, già in fase di test dallo scorso marzo
  • Font con nuove dimensioni
  • Aggiornamento del regolamento, più breve e di semplice comprensione
  • Miglioramento della tecnologia per il monitoraggio dei contenuti non conformi

 

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