Tre studenti seduti a terra usano WeStudents da cellulare e tablet

WeStudents segna una nuova frontiera per il mondo scolastico italiano. Arriva da Torino l’applicazione (e la startup) per mettere in contatto gli allievi con la scuola. Come? Attraverso una piattaforma social e super smart.

Un tempo si aspettava la ricreazione e al suono della campanella, che piovesse o meno, si correva in cortile per godersi 20 minuti di svago. Un momento di stacco dalle lezioni che in realtà rappresentava anche l’occasione per scambiare due chiacchiere con studenti di altre classi e confrontarsi sulle tematiche più disparate.

Il voto preso all’ultima interrogazione di filosofia, la preoccupazione per la verifica di fisica appena svolta, quel Prof un po’ severo che non ispira troppa simpatia, la festa per le matricole, la prossima assemblea d’istituto. Accadeva questo prima che il digital prendesse il sopravvento nelle nostre vite.

E adesso? Il principio è lo stesso, ma tutto si svolge attraverso una community virtuale appositamente studiata.

Che cos’è WeStudents 

La startup, da pochissimo evoluta in app (scaricabile sia per iOS che Android), nasce con l’obiettivo di mettere in comunicazione gli allievi delle superiori di tutta Italia, coniugando al meglio il loro rapporto con la scuola. Un progetto ambizioso nato tra i banchi del Liceo “Cavour” di Torino e poi sviluppato da quello che oggi è un team di giovanissimi laureandi. 11 ragazzi torinesi tra i 19 e i 22 anni, tra cui il Founder & CEO Giorgio Morelli, 20 anni e attualmente studente presso la Bocconi.

«Mi è venuta l’idea mentre ero rappresentante d’istituto e avevo difficoltà a contattare tutti i compagni – spiega Giorgio. In pochi visitano il sito della scuola e ancora meno quelli che al primo anno sono su Facebook, ci voleva un’app in grado di metterci in rete».

WeStudents contiene tutto quello che fa parte della vita di uno studente: voti, circolari, eventi, sondaggi e tanto altro.  Un unico strumento per avere accesso a tutte le informazioni relative alla propria scuola e alle lezioni. Una volta scaricata l’app si selezionano istituto e classe e il funzionamento è molto simile a quello di un social network. Ogni utente può caricare i voti presi nelle diverse materie, controllare la propria media e interagire con i compagni di classe. Orario delle lezioni, voti, note, compiti in classe, possono essere pubblicati per offrire diversi punti di vista e opinioni sulla vita scolastica.

 

Studenti condividono foto di libri su WeStudents dai loro cellulari

Come si articola 

L’applicazione è composta da tre sezioni principali: “Il tuo banco”, “Community” e “Sondaggi”. La prima funziona un po’ come diario in versione tecnologica: si possono annotare i compiti e le verifiche che poi verranno condivisi con tutti i compagni che utilizzano la piattaforma. Si possono anche inserire i propri voti e osservarne l’andamento grazie a un grafico di supporto.

La seconda invece ha un po’ le caratteristiche di una bacheca online: si possono creare e gestire eventi come assemblee, conferenze e feste studentesche.

La terza funzione, infine, consente due differenti tipologie di sondaggi. Si tratta di una più ufficiale relativa alle votazioni e una più ufficiosa in cui le richieste compaiono in forma anonima (a differenza della prima).

Un successo inaspettato

Il rilascio dell’applicazione, avvenuto lo scorso 25 ottobre, ha subito registrato un boom posizionando WeStudents al primo posto nella categoria “Istruzione” su Google Play e all’ottavo su App Store in Italia. Una partenza niente male se si considera che, a poco più di un mese dal lancio, la pagina Facebook conta già 11 mila follower.

Morelli racconta: «Per poterla sviluppare ho cercato chi mi potesse aiutare tra Torino e Milano, dove nel frattempo mi ero trasferito per frequentare l’Università Bocconi. La startup WeStudents, società srl, è formata soltanto da noi ragazzi e ha sede a Torino nei locali dell’azienda Goma Elettronica che ci ha ospitato e crede nel nostro progetto».

Nuovi traguardi 

La volontà del progetto è stata fin da subito quella di mettere a disposizione degli studenti una realtà che potesse rafforzare il senso di appartenenza ad una community, e allo stesso tempo, fornire uno strumento capace di gestire tutti gli aspetti quotidiani del mondo scolastico. E ora? Il team è alla ricerca di investitori che possano finanziarne lo sviluppo mettendo a disposizione dei capitali.

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