Il robot Yape su strada, in un centro cittadino

Yape è l’acronimo di Your Autonomus Pony Express, un minirobot su due ruote ideato per le piccole consegne in città. Un progetto made in Italy vincitore del premio German Design Award che ha già trovato un fondo di investimenti milionario.

Immaginate un futuristico fattorino dai tratti robotici che sfrecciando tra la folla del centro urbano recapita pacchetti e buste. Fantascienza? No, si tratta di Yape! Il primo veicolo elettrico autonomo, una sorta di drone su strada completamente progettato e realizzato in Italia.

Vincenzo Russi, ceo di e-Novia, la società che lo ha prodotto, lo definisce «Un progetto che coniuga eccellenza ingegneristica, raffinati algoritmi cognitivi e moderno disegno industriale».

Come funziona Yape

Connessi al dispositivo vi sono una piattaforma e un’App dedicata. Grazie a questa l’utente può chiamare il robot fin sotto casa per poi affidargli la merce da recapitare. Yape è dotato di un vano capace di trasportare fino a 70 kg di peso e un sistema di sicurezza basato su un algoritimo a riconoscimento facciale che si attiva sia durante la fase di ritiro che di consegna. Così, grazie all’unione del face recognition con le credenziali di mittente e destinatario, si ha la certezza che il pacco arrivi esattamente alle persone autorizzate.

Su marciapiede può muoversi ad una velocità di circa 6 km orari, mentre su pista ciclabile è capace di raggiungere anche i 20 km orari, con un’autonomia totale di 80 km. Al suo interno sono presenti dei sensori per spostarsi agilmente anche negli spazi stretti e irregolari dei centri storici, schivando eventuali ostacoli e frenando al momento opportuno. Le due ruote sono dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia e ottimizzano la capacità di movimento anche su superfici discontinue. Il robot inoltre presenta un GPS integrato per la geolocalizzazione e un controllo da remoto da 24 ore.

 

Riconoscimenti

Il progetto ha vinto il German Design Award 2019, la cui cerimonia si terrà il prossimo febbraio. Si tratta di uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale che ogni anno premia prodotti capaci di unire bellezza estetica ad avanguardia.

A scommettere subito su Yape, è stata la Eldor Corporation, multinazionale leader nel settore automotivo che ha investito un capitale da 6 milioni di euro. L’azienda ha 5 centri produttivi e un organico di 2900 dipendenti distribuiti a livello globale.

«Con questo investimento – commenta Pasquale Forte, presidente e CEO di Eldor Corporation – dimostriamo ancor di più di voler affrontare da protagonisti la sfida che oggi investe nell’incontro tra grande industria e la più avanzata tecnologia proveniente dai Politecnici. Stiamo ponendo le basi per un modello industriale 4.0 e un nuovo sistema di Open Innovation che riconosce, in modo fattuale, il valore delle giovani imprese innovative che portano con sé nuove idee e competenze distintive».

 

In costante perfezionamento

Il robot è ancora in fase di test su strada a Cremona, in collaborazione con il Polo per l’Innovazione Digitale e il Comune di Cremona. Sono in corso delle prove per dimostrare l’efficienza di spostamento del robot nei centri storici italiani, dove impianti urbanistici moderni si fondono con realtà più antiche.

Un sistema dedicato alla last mile delivery dunque, soprattutto per le zone a traffico limitato.

 

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